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Press Gigolò

 Gigolo.it da 15 anni il sito di riferimento in Italia. 

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Google, Altavista, Yahoo, Bing Luglio 2016:

Primo link al mondo con la parola "gigolo" 

 
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BRESCIA

Le confessioni piccanti di Raul gigolò: «Il mio é un lavoro socialmente utile»


Da piccolo desiderava indossare una maschera e un mantello da super eroe. Oggi la crisi economica lo ha portato a «spogliarsi» di tutti i suoi sogni. Così Raul nove anni fa si è reinventato e ha deciso di investire sul suo corpo appendendo al chiodo la cazzuola e mostrando i pettorali. I servizi del quarantenne sono parecchio richiesti dalle donne della Bassa bresciana.

Perché hai scelto di intraprendere la professione di gigolò?Perché, molti anni fa, facevo l'imprenditore edile e ho avuto dei problemi con la mia azienda, quindi ho dovuto (e voluto) cambiare attività, e dato che con le donne mi veniva naturale conquistarle, ho trasformato questa mia capacità in professione.Secondo te perché le donne ti cercano: trasgressione? Monotonia? Insoddisfazione nella vita sessuale? Ricerca di affetto?Le donne mi cercano per colmare le loro mancanze: alla base c'è sempre l'assenza di qualcosa, che sia l'insoddisfazione sessuale, che la ricerca di una notte trasgressiva, ovviamente condita anche con dei momenti affettuosi da parte mia, comunque la cosa dipende dall'esigenza specifica e dalla persona.Hai tenuto il conto di quante donne hai avuto nella tua vita?Sinceramente qualche anno fa ho desistito a tenere questo genere di contabilità, i numeri, non sono paragonabili alla qualità di certe donne che mi sono rimaste nella testa e nel cuore.Sei mai stato innamorato? Come riesci a essere distaccato?Certo che sono stato innamorato, in più di qualche occasione. Riesco ad essere distaccato quando me ne ritorno a casa, perché ormai la mia testa lavora così. Questo però non vuol dire che quello che provo in quel momento sia finto o che dimentichi cosa abbia fatto e condiviso, sia fisicamente che mentalmente. Cosa preferiscono le donne? Dalla mia esperienza posso dirti che la donna italiana, che venga da Brescia oppure da Napoli, è sempre una donna, quindi le varie differenze sono sostanzialmente caratteriali.Che consigli ti sentiresti di dare a un uomo che vuole conquistare una donna?Che faccia la parte dell'uomo! La donna vuole accanto a sé una figura protettiva, simpatica, che esprima i propri sentimenti senza timore, che la sappia scopare come va fatto e che sia trasparente. Nel 90% dei casi, le donne si lamentano di questa mancanza, vogliono un compagno che le faccia sentire donne a letto e anche fuori. Altrimenti cambiano e vanno alla ricerca di un professionista del settore.Parliamo del tuo futuro: come ti vedi fra dieci anni? Non ti piacerebbe sposarti e avere dei figli?Su questo argomento ci rifletto spesso, succederà se e nel momento in cui la mia futura compagna mi lascerà tutta la libertà di cui ho bisogno, cosa sacrosanta per me. Hai mai perso la testa per una cliente?Diciamo che ho avuto qualche infatuazione, non lo nego, ma poi il tutto è svanito velocemente, così come è iniziato.Pensi che si possa conciliare la tua vita lavorativa con una possibile fidanzata o moglie?Beh... Io ho la mia vita e se una futura compagna vorrà affiancarmi nel cammino dell'esistenza, sarò ben contento di fare questo passo, ma senza mai rinunciare alla mia libertà di azione e movimento. Non vivo i rapporti personali in funzione degli altri.Parliamo del tuo tariffario: quanto costa la compagnia di gigolò Raul?Guarda, dipende sempre da quanto una donna vuole investire per risanare la propria mancanza. Comunque per farti un esempio, per una cena e dopocena sotto le coperte, ci vogliono 500 euro più le spese del viaggio, del pernottamento e del ristorante. Poi non sono un tipo troppo fiscale, posso raggiungere la mia cliente già all'ora di pranzo e passare con lei anche tutta la notte, questo poi dipende dall'intesa che viene a crearsi.Dici qualche «no» a volte o sei disponibile per qualsiasi richiesta ti venga fatta? Ad esempio, se una donna su di età ti chiede un servizio, la accontenti?Alla volte capita che rifiuti qualche ingaggio, quando alla base noto dell'arroganza e maleducazione. Sono un uomo rispettoso del prossimo ed esigo lo stesso trattamento. Poi mi faccio inviare sempre una foto di chi incontro e se la donna non è di mio gusto, rifiuto, non fingo e non recito una parte, ma succede raramente.La tua esperienza più trash?Non ne ho mai avute: odio la spazzatura, di qualunque natura essa sia.Si rivolgono a te anche donne dello spettacolo?Diciamo che qualche donna famosa l'ho incontrata, ma nella stanza da letto non c'erano i riflettori a riprenderci!Quante donne riesci a soddisfare in una settimana? E in un giorno?Personalmente nel giro di 24 ore è successo che sono stato con tre ragazze diverse, ma non erano clienti, non so se possa valere. Ovviamente quando rientro per lavoro, dopo una giornata impegnativa, amo rilassarmi e tornare alla mia vita privata, per riequilibrarmi e rigenerarmi.Descrivici un incontro tipo con una cliente: andate prima a cena o direttamente al sodo?Questo dipende da lei. Generalmente c'è un tempo per l'approccio che viene consumato magari a pranzo o a cena, ma succede anche che si saltino i preliminari e si vada direttamente all'appuntamento in camera d'albergo e dopo qualche chiacchiera si passa al rapporto sessuale.Le donne che si rivolgono a te sono sposate, fidanzate o sono single?Principalmente non c'è una categoria che prevalga sull'altra, posso dirti che esiste una pari percentuale tra quelle impegnate e quelle libere.Come fai a far sì che nasca il tuo desiderio nei confronti di una perfetta sconosciuta?Partiamo dal principio che sono un uomo amante del genere femminile, quindi se la donna che mi contatta è piacente, non ho difficoltà ad avere interesse per la cosiddetta «sconosciuta». Poi la cosa è pure eccitante, perché è una novità e perché adoro scoprire donne che non ho mai conosciuto intimamente e ognuna ha sempre qualcosa da dare di diverso rispetto a un’altra.Fai questo lavoro unicamente per soldi o c'è un altro motivo che ti spinge?Per soldi e per piacere. Confrontandomi con altri uomini sull'argomento, mi confidano che non tutti riuscirebbero a fare quello che faccio io, per i motivi più disparati.Secondo te in Italia il sesso è ancora un tabù? Per quale motivo?No, in Italia il sesso è all'ordine del giorno, credo che ognuno di noi ci pensi almeno una volta al giorno solo che la maggior parte della gente non ne parla liberamente per paura del giudizio altrui.Cosa sognavi di fare da piccolo?Il super eroe.Con la tua famiglia che rapporti hai? Ottimo. Accettano quanto faccio: ritengono sia un servizio socialmente utile.





Il 24% cerca un uomo sensibile, il 22% non bada a spese e il 18% cerca un grande amatore. Le indecise non arrivano a tanto ma un pensierino, nemmeno troppo casto ce l’hanno già fatto. E dalla nostra, personale, ricerca Roma non se la passa male a numero di professionisti dell’eros che, in parallelo con le escort femminili, sono riusciti a creare un vero e proprio business del sesso. In modo più ricercato certo, ma sempre sesso a pagamento è. Attraverso siti specializzati e dai nomi facilmente riconducibili come Gigolò 5 Stelle, Escort Net Parade e Gigolò.it. ne abbiamo contati all’incirca 100 di base nella capitale. Dieci dei quali addirittura rientrano nella Top Ten del “Miglior Gigolò”.
Fingendoci premurose amiche di una futura sposa, abbiamo quindi chiamato alcuni di loro, proprio per capire come funziona “il mestiere più antico del mondo” versione maschile. Gladio ad esempio. Trentaseienne, romano doc che già dal suo personale profilo “professionale” indica come pezzi forti il suo savoir fair, eleganza e i prezzi, definiamoli abbordabili: 600 euro per stare dal tramonto all’alba e 300 euro per un’ora di sesso take away o una cena dal sapore piccante. Per le più caste Gladio si offre anche come semplice personal shopper. Poi c’è Gabriel, 24 anni anche lui romano. Data forse l’età, il suo onorario è più basso, 350 euro per un’ora. Per tutta la notte invece si oscilla tra i 500/600 euro. Ti raggiunge lui, disposto ad essere chiunque tu voglia. Perché lui, tende a precisare è un accompagnatore professionale che non si limita alle semplici cose. Potete chiedergli tutto quello che volete: tenero amante, partner di una notte di fuoco o distinto compagno di viaggio. E se Gabriel ha modici prezzi, di certo non li ha Luca. Sarà per l’ottima pubblicità che lo stesso sito gli offre presentandolo fra i migliori gigolò di Roma, nella sopracitata Top Ten. Ma conti alla mano il ragazzo risulta troppo oneroso. Pensate 2.000 euro per una notte e 800 euro per un’ ora. E la superbia con cui si descrive nell’annuncio del sito aggrava ancora di più il giudizio nei suoi riguardi: “Sono il vostro uomo. Il mio obiettivo è soddisfarvi nel modo migliore. Basta escort improvvisati”. Una cosa però gliela riconosciamo, la fantasia. Luca infatti usa termini come “richiesta vanilla”, “rouge sex” e haute cuisine del servizio. Insomma superbo sì, ma originale. A chi piace è ovvio.
Con Simon invece cerchiamo di entrare più nel personale, non solo sui costi e prestazioni. A colpire è il modo diverso di presentarsi sul sito di escort maschili. Nessun rozzo tricipite in evidenza,ma solo il viso, in primo piano, di un uomo raffinato ed elegante. Per una notte di passione con lui sono 700 euro e per un’ora 400. Sarà perché è laureato e parla tre lingue? Inglese, francese e spagnolo. Rivelando la natura giornalistica della chiamata gli chiediamo qualcosa di più sulle sue clienti: chi sono, come interagiscono e perché decidono di rivolgersi a lui. “Molte delle donne che mi chiamano lo fanno per ragioni di privacy, sicurezza. Un gigolò, un uomo a pagamento è sicuramente più sicuro di un amante che all’improvviso può chiedere di più. Le donne che si rivolgono a me non sono, come si potrebbe pensare, così trasgressive o affamate di sesso. La maggior parte vogliono anche solo una serata diversa, parlare con un uomo affascinante che le faccia sentire apprezzate e quando sono avanti con l’età, ancora desiderate” E alla domanda se ci siano più casalinghe o libere professioniste, risponde: “In minor numero le casalinghe, soprattutto quelle trascurate dal marito. Sono molto di più le libere professioniste anche per via del prezzo delle mie prestazioni. Sono quelle che mi contattano di più. Malate del proprio lavoro non hanno tempo, né voglia di avere una relazione, fissa. Tantomeno di perdere tempo in socializzazione. Con loro non sono solo un corpo, il più delle volte faccio esclusivamente da accompagnatore a cene o pranzi di lavoro dove vogliono dare un’immagine di loro felice, appagata e concreta. Posso essere il migliore amante del mondo ma anche il perfetto fidanzato, compagno di viaggio, personal shopper o intimo confidente.. Per questo chiedo (solo) 500 euro. Perché io ho un obiettivo, renderle felici”. A questo punto lasciamo a voi le considerazioni. Una cosa è certa il mestiere più antico del mondo, praticato da uomini o donne non conosce la parola, crisi.



MASCHI A NOLEGGIO,
ESPLODE IL BUSINESS
di Elena Testi - C’è chi inizierebbe questo articolo così: nel 1980 Paul Schrader lanciava nelle sale cinematografiche “American Gigolò”. Film irriverente con un Richard Ghere, già sale e pepe, che faceva impazzire le donne e dettava il futuro di uomini propensi alla prostituzione. Ma l’attacco di questo articolo sarebbe forse meglio così: che la crisi porti ad aguzzare l’ingegno non ci sono dubbi. Che i mestieri più vecchi del mondo siano sempre all’ultima modo neanche. Ma che gli uomini si tramutino in veri e propri accompagnatori di donne insoddisfatte lascia interdetti in molti, soprattutto il gentil sesso che si vede costretto a pagare per una mera prestazione sessuale fior fiori di quattrini. Il sito più famoso, a livello italiano, è Gigolo.it. Qui si può trovare di tutto e per tutti i gusti. Dal classico uomo latino fino al ragazzino irriverente. Il successo del sito è pazzesco, se non sbalorditivo, circa 500.000 visitatori unici all’anno con oltre 10.000.000 (dieci milioni) di pagine sfogliate. Già questo la dice lunga. Se poi si va alla voce psicologia, presente nel sito, i dubbi scivolano via e la realtà si tramuta in un film di Nanni Moretti girato da un nerd senza speranza. “La rivoluzione è epocale... ma sta succedendo e succede tutti i giorni, le donne di oggi come gli uomini di una volta , si sono invertite le parti. Adesso sempre più donne più o meno mature, sono alla ricerca di un giovane o meno giovane, bello, intelligente, elegante da noleggiare per una serata o per un week end. La parte più conosciuta e più visibile di questa nuova disponibilità maschile ad essere un uomo 'oggetto' la possiamo riscontrare negli spogliarelli maschili, che oramai sono l'attrazione principale di alcune feste private, negli addii al nubilato e nelle feste dell’8 marzo. Ma ci sono altri fattori che determinano questo nuovo atteggiamento da parte del mondo femminile, uno fra tutti è la nostra nuova modalità del vivere quotidiano che vede gli uomini sempre più impegnati in mille pensieri, la banca, i conti correnti il bilancio familiare lo stress e ora la crisi economica. Si scopre così che un maschio su 5 ha problemi di erezione ( ufficialmente ), basti vedere anche le ultime campagne pubblicitarie nazionali rivolte in questo senso, se si aggiunge che oramai il sesso è visto e vissuto con la massima libertà e senza tabù soprattutto dal mondo femminile, si scopre che ci sono coppie che sono anni che non fanno l'amore”. 
Scivola via il silenzio dell’apparire, l’ipocrisia si schianta al suolo. Eccolo il mondo dell’invisibile che entra in scena. Questo non è il teatro delle meraviglie studiato ad hoc per impressionare il pubblico, questa è molto di più. E’ un misto tra la “Locandiera” di Goldoni e il “Malato immaginario” di Moliere. Tradotto una prostituzione latitante di una società che crede di essere malata, ma che nella realtà dei fatti non lo è. Nessun giudizio. Nessun commento. A parlare è il costo della prestazione che si scopre in altri siti e contattando altri “Italian Gigolò”, possibilmente stranieri, rispondono prima. Dai 50 ai 500 euro a notte. Per chi fosse interessato sono disponibili anche per viaggi all’estero, week end e semplici cene. Sono disposti a venire a domicilio, in hotel, ma non ospitano mai nelle loro case. Non si sa mai, prevenire è meglio che curare. Insomma basta dare un’occhiatina alle schede, sfogliare le foto e scegliere chi si preferisce. La maggior parte di loro afferma di essere laureato, ben educato e che pretende, da chi viene affittato, igiene personale e pulizia totale. Speriamo che la regola valga anche per loro. Insomma con la prostituzione maschile la parità dei sessi è ormai decretata. L’ultimo passo è la quota blu. E alla fine speriamo di non sentire la famosa frase di De Sica in “Il Conte Max”… E mo’ so cazzi, anzi so proprio cazzi.
ElenaTesti


Roy nostro inserzionista nel settore "Top Class"







Rimini, “Una vita da gigolò: soddisfo i desideri segreti di tante donne infelici“
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Le confessioni di un 28enne: “Le mie clienti sono infelici, con me passano notti di fuoco“ di Lorenzo Muccioli
 
La locandina di ‘American Gigolò’, il film di Paul Schrader che nel 1980 consacrò Richard Gere nel mondo di Hollywood

La locandina di ‘American Gigolò’, il film di Paul Schrader che nel 1980 consacrò Richard Gere nel mondo di Hollywood
 
 
Rimini,  - «Pronto? Potreste richiamarmi tra un po’? Ora sto finendo un lavoro». Mezz’ora dopo Edmundo (nome di fantasia) è pronto a raccontarci la sua storia. Quella di un 28enne sudamericano sbarcato a Rimini per fare il gigolò. Perché è così che Edmundo si guadagna ogni giorno il pane: soddisfacendo i desideri (anche quelli più segreti e peccaminosi) delle donne riminesi in cerca di attenzioni. E di signore disposte a sborsare fior di quattrini per passare una notte di fuoco, a stare a sentire lui, ce ne sono davvero tante.
Ha finito con la sua cliente?
«Si, adesso possiamo parlare».
Ma ha sempre così tanto lavoro?
«Dipende dai periodi. Ci sono giorni in cui non mi chiamano mai, ma a volte, soprattutto in estate, mi capita di lavorare anche tre o quattro volte in una notte. Sono reperibile 24 ore su 24, sette giorni su sette. La mia è una professione a tempo pieno».
E si guadagna bene?
«Sicuramente più che a lavorare in un supermercato».
Qualche cifra?
«Solo per vedermi ci vogliono 200 euro. Poi la tariffa aumenta a seconda delle ore che si vogliono passare con me. In una serata posso portare a casa anche 600 o 700 euro».
Come si è avvicinato a questo mestiere?
«C’è la crisi, e i giovani, soprattutto se stranieri, faticano a trovare lavoro. Quando sono arrivato in Italia, ho conosciuto degli amici che già lo facevano. Sono stati loro a introdurmi in questo mondo».
Chi sono le sue clienti?
«Soprattutto donne sposate, tra i quaranta e i cinquant’anni. Ma ci sono anche diverse ragazze single oppure stufe del fidanzato. Ultimamente, anzi, le ragazze sono in aumento».
Cosa cercano in lei?
«Una cosa sola: il placer. Non conosco la traduzione italiana»
Il piacere?
«Esatto, il piacere. Sono infelici, perché mariti e fidanzati non le soddisfano. Non le fanno sentire donne».
E lei ci riesce?
«Evidentemente sì, se si rivolgono a me. Le donne italiane vanno pazze per gli uomini latini».
Soprattutto per quelli come lei.
«Modestamente, mi sono sempre ritenuto un bel ragazzo. Alto, abbronzato, muscoloso».
Lo ammetta: un po’ si diverte.
«E’ un modo come un altro per fare soldi».
Qualcuna si è mai innamorata?
«Capita spesso».
E lei a quel punto che fa?
«Prendo le mie clienti da parte e gli spiego come stanno le cose».
Siamo curiosi: come avviene l’approccio?
«Si basa tutto sul passaparola. Quelle che mi conoscono danno il mio numero alle loro amiche e così via».
Mai pensato di usare internet?
«No, per me la rete è troppo pericolosa. Rischi di essere contattato da persone inopportune, e questo non mi va».
Mai ricevuto proposte indecenti?
«Una volta sì. Una mia cliente aveva scoperto che anche al marito piaceva andare a letto con gli uomini. Così mi propose di fare una cosa a tre in cambio di mille euro. Io rifiutai. Non faccio queste cose con gli uomini».
Come usa i soldi guadagnati?
«Un po’ li sto risparmiando. Spero un giorno di poter tornare nel mio paese».
di Lorenzo Muccioli




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Ecco il sito che dà la possibilità di autogestire i propri annunci

  RISORSE CORRELATE
  1. www.gigolo.it

«Dare la l'opportunità a tanti professionisti e non, di aprire una “vetrina” che offra la possibilità di avere tantissimi contatti da chi desidera trascorrere una serata diversa e trasgressiva». La filosofia che contraddistingue il sito internet www.gigolo.it,, cioè, a tutti coloro che si cimentano in questo “mestiere” di avere a disposizione uno spazio autogestito, dove inserire i propri annunci, rispondendo personalmente di tutto ciò va ad inserire.

L’unica condizione che i gestori del sito inpongono ad eventuali inserzionisti interessati è quella di attenersi (altrettanto rigorosamente) al decoro delle immagini e dei testi inseriti. E’ un modo, insomma, per farsi pubblicità, per farsi conoscere e, quindi, per accaparrarsi quanta più clientela possibile. E, sicuramente, chi ha avuto l’idea ha davvero colto nel segno, se poi il sito in questione risultata fra i più consultati nell’intero panorama telematico, con circa 500mila visitatori ed oltre 10 milioni di pagine sfogliate (corrispondenti, in gran parte, ai tanti annunci inseriti in rete). Inoltre, inserendo la parola chiave “gigolò” in qualsiasi motore di ricerca, l’home page del sito Gigolo.it è la prima che appare su ben 7 milioni e rotte pagine che si rendono immediatamente disponibili. 

Ma come si diventa gigolò? Sul web, ci sono anche i consigli degli esperti in materia. Diventare un gigolò può apparire semplice ma non lo è. Una donna è sempre attenta ai dettagli, quindi occorre in primo luogo prepararsi alcune belle foto, anche perchè conta molto il primo impatto. Bisogna poi avere un minimo di disponibilità verso il prossimo e verso le persone che non si conoscono. Avere un incontro con una persona mai incontrata prima, per il gigolò è una cosa eccitante che dà piacere e infonde una carica speciale in ogni incontro. Quel senso di agitazione mista ad eccitazione per la nuova persona che si incontra è, per chi si cimenta in questa “attività”, il sale della vita. 

C'è poi chi dice che gigolò si nasce e non si diventa. In realtà, chi nasce gigolò, ovvero già portato per questo tipo di incontri, parte avvantaggiato, ma si può anche diventarlo: basta avere cura del proprio aspetto fisico e mentale. Ogni incontro è una novità e la persona che si incontra si aspetta allegria, buon gusto, dolcezza, intelligenza, cultura, raffinatezza, eleganza e... molto altro. [p. p.]

 
02 OTTOBRE 
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Tratto da Wikipedia.

Il termine gigolò, di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano. Viene associato all'attività, svolta da uomini, prevalentemente di accompagnatore di donne o di uomini, in cambio di somme di denaro. Gigolò, oppure escort uomo, accompagnatore, ha un ruolo diverso da quello che si potrebbe immaginare, la prostituzione maschile non si può accorpare a quella femminile. La voglia di pagare per ottenere facilmente favori sessuali da uomini belli e muscolosi ha contagiato anche la donna, anche se l’approccio in questo caso è profondamente diverso e a volte si tratta di donne che per un motivo o per un altro non hanno mai avuto una vita sessuale e sentimentale soddisfacente. La donna emancipata e moderna del terzo millennio è schiacciata da numerose responsabilità, lavoro, matrimonio, figli, spesso vive rapporti logorati da ritmi disumani e il desiderio dell’uomo così si spegne di fronte a queste donne iperimpegnate. Scatta quindi il bisogno di conferma della propria femminilità, di trasgressione senza rischio, di piacere sessuale a portata di click, come già esiste per gli uomini. Nell’ultimo decennio c’è stata un’impennata dell’offerta in internet di gigolò, portali e siti di singoli individui spopolano in rete. Molti ragazzi attratti da facili guadagni si vendono e allietano la vita a donne che di solito vanno da un minimo di 35 ad un massimo di 65 anni. Spesso si tratta di donne piacevoli, affascinanti. Spesso è sbagliato associare loro l’immagine della vecchia e viziata ereditiera anche se a volte può essere così. Bisogna quindi uscire dallo stereotipo poco credibile di Richard Gere in American Gigolò, il famosissimo film di Paul Schrader con l’affascinante Julian Kaye che sfreccia sulla sua Mercedes SL Pagoda per le vie di Beverly Hills, questo è frutto della fantasia di un bravo sceneggiatore.




Commenti dagli inserzionisti:


Sandra Nocera Inferiore, Ragazze ne abbiamo noleggiato uno per un compleanno di una nostra amica......fantastica serata...

Vanessa Sondrio, ho trovato questo sito con la frase gigolo a milano.....si è aperto un mondo nuovo, consigliato...

Alessandra Bari, ho 40 anni e non avrei mai immaginato di fare una cosa del genere, il bello è che la rifarei...anche prima...

Teresa Genova, sono timidissima e non un granche..ho 48 anni ma tanta voglia di divertimento, ora grazie a voi ho un amico che vedo ogni 15 gg...piu non posso permettermelo...

Laura Trieste, da sola non lo avrei mai fatto...mia ha aiutata un'amica....intrigante...

Marco, adoro questo sito....

Giulio Roma, mi sono iscritto sono bonazzo, ora lavoro e mi diverto...

Antonio Bari, mi sono iscritto con un nick name, non avrei mai pensato di avere tnato successo...nono sono un bellone...meglio...

Cristiano Mestre, fantastico sito.....!!!!!!!!

Giulia Palermo, bel sito specie la versione Mobile..foto grandi da sfogliare..intrigante....

Siamo due amici di Firenze, ci sitamo divertendo e facciamo anche qualche spicciolo !

Gigolo.it, provare per credere, basta dire che è il sito di riferiemtno da oltre 15 anni sempre primo nei motori di ricerca, con le frasi "gigolo" "Gigolo a Roma" "Gigolo a Milano" e in tutte le città d'italia... queste sono prove non balle... davvero consigliato.

 

Info, assistenza tecnica e abbonati 3387668771.





Convegno sul sesso all'università, il docente è il gigolò

Accanto a ricercatori e professori, l'accompagnatore per donne tratterà la sessualità sul versante popolare

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17 settembre 2015
 
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L'accompagnatore per signore, IgorL'accompagnatore per signore, Igor

FISCIANO. "Il concetto di benessere oggi: la sessualità tra cultura e medicina": questo il titolo del convegno del dipartimento di Medicina dell'Università degli Studi di Salerno. E a salire in cattedra nell'aula delle lauree di Lancusi, mercoledì, è stato anche Igor, gigolò originario di Baronissi che è stato ospite all'incontro organizzato dalla associazione Scuola Medica Salernitana, dove sono intervenuti, tra gli altri, Rossella Nappi (professoressa di Ginecologia e Ostetricia e Sessuologa presso l’Università di Pavia),Vittorino Montanaro (dottore di ricerca in urologia presso la Federico II di Napoli), Domenico Trotta (sessuologo e presidente dell’istituto Fecsm di Salerno) e Ferdinando Pellegrino (psichiatra presso l’Asl di Salerno e psicosessulogo).

L’accompagnatore per donne ha detto: "Molte volte i medici, per limiti professionali previsti dalla legge,

non possono scoprire tutto delle emozioni delle donne. Io, invece, come accompagnatore riesco ad aiutarle a conoscere meglio la loro sessualità". Dall’erezione maschile all’orgasmo: nessun tabù per il gigolò che, nelle vesti di professore, ha tenuto alta l'attenzione di studenti e professori.

 

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