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Uscito il film "Gigolò per caso" , boom di visitatori su Gigolo.it, primo link su tutti i motori di ricerca su 20 milioni di risultati !!!

 

Gigolò per caso è attualmente in programmazione Trova Cinema
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Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L'uno nei panni di un gigolò, l'altro nel ruolo di manager. Con il nome d’arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato Rabbino, rimasta sola con i figli, i ricordi di una vita vissuta nel mondo chiuso della comunità chassidica e un disperato bisogno di scoprire cose nuove. Mentre Fioravante viene messo in crisi dai sentimenti che quest'ultima suscita in lui, ignaro della gelosia di Dovi, chassidico innamorato di lei fin da quando era ragazzo, Bongo (pseudonimo di Murray) scopre che non è poi così facile essere un protettore...

Pubblicato il: 9 giugno 2014

DI GIORNO IMPRENDITORE, DI NOTTE GIGOLO’: FULVIO ITALIANO PRESENTA LO SCANDALOSO ROMANZO D’ESORDIO “L’IMPERFETTO”

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Ad addentrarsi con l’autore tra le idiosincrasie di una Roma “intrallazzona” e gaudente e una “Milano da bere”, saranno Gigi Marzullo, Angelo Mellonee Filippo La Porta.

Chi non ricorda il benessere degli anni Ottanta? Modelle e signore in cerca di compagnia, tra finanzieri, politici e portaborse, il giovane Fulvio tiene fede alle sue origini napoletane e impara subito l’arte di muoversi con astuzia: di giorno imprenditore, di notte cantante da night-club e gigolò, rincorrendo il successo finirà per vivere avventure comiche o drammatiche, arrivando a vendersi anima e identità. Ma, com’è già accaduto a molti italiani, ci penserà la crisi a fermarlo: in un solo anno perderà azienda, moglie e relazioni sociali. Come risollevarsi? La soluzione è la più inaspettata, così come insospettabile è la donna che lo costringerà a guardarsi dentro e, finalmente, a crescere.

 «C’è il bel ritratto di un eroe del nostro tempo, di un italiano tipico, né buono né cattivo, cialtronescamente geniale, artista incompreso e pseudo-manager attratto da soldi e potere - spiega Filippo La Porta nella prefazione -impegnato a indossare tutte le maschere disponibili sulla scena, ma anche – e questa è la novità – insofferente verso le maschere e desideroso di ricomporre la sua identità a pezzi. Come riconciliarsi con il teatro straniante della propria esistenza, dissipatoria e dispersiva? C’è un solo modo: accettarla…».

Fulvio Italiano ha appena compiuto quarant’anni, è nato a Napoli, ma da tempo vive e lavora a Roma. Imprenditore geniale dagli alterni successi, musicista di talento ma indisciplinato, Fulvio incarna i pregi e i difetti dell’italiano, che oggi ha deciso di rivelare, senza alcun pudore, in questo “scandaloso” romanzo d’esordio.


  • Lea Michele, la nuova fiamma è un ex gigolo

    Scritto da:  - giovedì 12 giugno 2014

    Si chiama Matthew Paetz, ma lavorava sotto il nome di Christian: uno stallone da 350 dollari ad ora
    Scoop di TMZ. Il celebre sito di gossip ha scoperto che Matthew Paetz, la nuova fiamma di Lea Michele, ha un passato da gigolo. I due si sarebbe incontrati sul set del video di On my way (vedi sopra), secondo estratto del disco d'esordio della star di Glee, intitolato Louder.Chiunque abbia visto il clip "incriminato" avrà notato la virata sexy intrapresa dalla cantante 27enne, con Lea pronta a sculettare in favore di telecamera come mai prima d'ora. E chissà che non sia stata proprio la scioltezza dimostrata durante le riprese ad aver favorito lo sbocciare dell'amore.Di Matthew si sa che, fino a poche settimane fa, faceva parte della scuderia di una nota agenzia di gigolo. Lavorava sotto il nome di Christian e, a giudicare dal tariffario, guadagnava molto bene: 350 dollari per un'ora, 6mila per un fine settimana e 17mila per averlo a disposizione 24 ore su 24 per un'intera settimana.
    Lo scoop finisce in Rete a poco meno di un anno dalla morte improvvisa del fidanzato della Michele, Cory Monteith, stroncato da un'overdose di eroina e alcol il 13 luglio 2013 a Vancouver, in Canada. Intervistata da Ellen DeGeneres sul finire dell'anno scorso, la diva aveva già previsto le probabili critiche di cui sarebbe stata fatta oggetto una volta trovato un nuovo uomo.
    [Dopo il lutto] Se sorridi, dicono: "Guardate quant'è felice". Se hai un aspetto triste, dicono: "È terribile".
    Per la cronaca: da quando fa coppia con la Michele, quel bellimbusto di Matthew è "in aspettativa". Mi spiace, signore.
    © Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati


    SITI CON LE OFFERTE

     

    MASCHI A NOLEGGIO,
    ESPLODE IL BUSINESS

    di Elena Testi - C’è chi inizierebbe questo articolo così: nel 1980 Paul Schrader lanciava nelle sale cinematografiche “American Gigolò”. Film irriverente con un Richard Ghere, già sale e pepe, che faceva impazzire le donne e dettava il futuro di uomini propensi alla prostituzione. Ma l’attacco di questo articolo sarebbe forse meglio così: che la crisi porti ad aguzzare l’ingegno non ci sono dubbi. Che i mestieri più vecchi del mondo siano sempre all’ultima modo neanche. Ma che gli uomini si tramutino in veri e propri accompagnatori di donne insoddisfatte lascia interdetti in molti, soprattutto il gentil sesso che si vede costretto a pagare per una mera prestazione sessuale fior fiori di quattrini. Il sito più famoso, a livello italiano, è Gigolo.it. Qui si può trovare di tutto e per tutti i gusti. Dal classico uomo latino fino al ragazzino irriverente. Il successo del sito è pazzesco, se non sbalorditivo, circa 500.000 visitatori unici all’anno con oltre 10.000.000 (dieci milioni) di pagine sfogliate. Già questo la dice lunga. Se poi si va alla voce psicologia, presente nel sito, i dubbi scivolano via e la realtà si tramuta in un film di Nanni Moretti girato da un nerd senza speranza. “La rivoluzione è epocale... ma sta succedendo e succede tutti i giorni, le donne di oggi come gli uomini di una volta , si sono invertite le parti. Adesso sempre più donne più o meno mature, sono alla ricerca di un giovane o meno giovane, bello, intelligente, elegante da noleggiare per una serata o per un week end. La parte più conosciuta e più visibile di questa nuova disponibilità maschile ad essere un uomo 'oggetto' la possiamo riscontrare negli spogliarelli maschili, che oramai sono l'attrazione principale di alcune feste private, negli addii al nubilato e nelle feste dell’8 marzo. Ma ci sono altri fattori che determinano questo nuovo atteggiamento da parte del mondo femminile, uno fra tutti è la nostra nuova modalità del vivere quotidiano che vede gli uomini sempre più impegnati in mille pensieri, la banca, i conti correnti il bilancio familiare lo stress e ora la crisi economica. Si scopre così che un maschio su 5 ha problemi di erezione ( ufficialmente ), basti vedere anche le ultime campagne pubblicitarie nazionali rivolte in questo senso, se si aggiunge che oramai il sesso è visto e vissuto con la massima libertà e senza tabù soprattutto dal mondo femminile, si scopre che ci sono coppie che sono anni che non fanno l'amore”. 
    Scivola via il silenzio dell’apparire, l’ipocrisia si schianta al suolo. Eccolo il mondo dell’invisibile che entra in scena. Questo non è il teatro delle meraviglie studiato ad hoc per impressionare il pubblico, questa è molto di più. E’ un misto tra la “Locandiera” di Goldoni e il “Malato immaginario” di Moliere. Tradotto una prostituzione latitante di una società che crede di essere malata, ma che nella realtà dei fatti non lo è. Nessun giudizio. Nessun commento. A parlare è il costo della prestazione che si scopre in altri siti e contattando altri “Italian Gigolò”, possibilmente stranieri, rispondono prima. Dai 50 ai 500 euro a notte. Per chi fosse interessato sono disponibili anche per viaggi all’estero, week end e semplici cene. Sono disposti a venire a domicilio, in hotel, ma non ospitano mai nelle loro case. Non si sa mai, prevenire è meglio che curare. Insomma basta dare un’occhiatina alle schede, sfogliare le foto e scegliere chi si preferisce. La maggior parte di loro afferma di essere laureato, ben educato e che pretende, da chi viene affittato, igiene personale e pulizia totale. Speriamo che la regola valga anche per loro. Insomma con la prostituzione maschile la parità dei sessi è ormai decretata. L’ultimo passo è la quota blu. E alla fine speriamo di non sentire la famosa frase di De Sica in “Il Conte Max”… E mo’ so cazzi, anzi so proprio cazzi.

     

    ElenaTesti

     


     

     

    Roy nostro inserzionista: settore "top class"

    "La mia vita da gigolò"

    Il personaggio

     

    L’intervista: «Un lavoro che rende, così batto la crisi»

    Roy, trentenne gigolò
    Roy, trentenne gigolò

     

    Ancona, 22 gennaio - BELLO, gigolò e marchigiano. Sono le caratteristiche principali di Roy, il nome d’arte che ha scelto colui che si definisce, promuovendo il suo lavoro, «l’accompagnatore che sognavi».
    Originario di Matelica, il trentenne gigolò, ha ormai scelto la sua missione nella vita che va al di là della semplice vendita del proprio corpo. Manager di se stesso, ormai famoso in tutta Italia e anche all’estero. Ospite di trasmissioni televisive nazionali, autore di un libro «Immagini allo specchio, storie di un gigolò», un volume pubblicato tre anni fa. Giovanissimo, ha iniziato per caso a fare questo lavoro, del tutto particolare, ma molto redditizio. Al punto da fargli abbandonare la sua precedente occupazione e gettarsi a capofitto nella nuova dimensione. Guadagna molto bene, applica tariffe importanti, viaggia in tutto il mondo per vacanze di lavoro, si sposta con facilità ovunque c’è bisogno di lui: donne facoltose, insicure, bisognose d’affetto o di una parola buona. Un’esperienza che non conosce crisi: anzi in un periodo come questo si è registrato un aumento di chi si inventa gigolò. Impegnato 365 giorni l’anno, il futuro incerto, magari con l’obiettivo di farsi una famiglia. Con noi Roy si mette a nudo e racconta la sua vita, la sua carriera e la sua missione: regalare emozioni e aiutare donne in difficoltà.

    ARTICOLI CORRELATI

    L'intervista

    Roy, da Matelica richiesto in tutto il mondo. Come è iniziata la sua carriera di gigolò?
    «Assolutamente per caso. Una sera, lavoravo alla discoteca Lola. Avevo avuto esperienze di ragazzo immagine e spogliarellista in giro per le Marche. Una donna mi chiede di far ingelosire il marito, reo di averla tradita con una prostituta dell’est. Mi ha pagato per farci notare in atteggiamenti intimi. La messinscena è riuscita. Da allora la mia vita è cambiata».

    In che modo?
    «Mi sono arrivate richieste di donne facoltose per tenere loro compagnia, anche sessualmente. Per i primi cinque anni alternavo il mio lavoro normale, rappresentante per un’azienda, a quello di gigolò. Poi mi sono licenziato. Mi toglieva tempo all’altro lavoro, che nel frattempo aumentava».

    E dove è arrivato?
    «Che sono sempre in giro. Ho scritto un libro, partecipato a programmi in tv, curo quattro siti, un blog, e avviato una vera e propria attività di marketing legata al mio corpo e a tutto il resto».

    Viaggia molto?
    «Tantissimo, Italia ed estero. In questo momento sono a Grosseto, la prossima settimana partirò per Sharm el Sheik».

    Vacanza o lavoro?
    «Sono stato ‘assunto da un’avvocatessa 40enne di Roma che ha alcuni problemi fisici legati al sesso. Passeremo del tempo insieme e spero di poterla aiutare».

    Quali sono i motivi che spingono una donna a rivolgersi a lei?
    «Semplice sesso, un’uscita galante, prime esperienze. Il mio sta diventando un lavoro psicologico prima che fisico. La gente si è fatta uno stereotipo sbagliato, alla Richard Gere. Non è così».

    Cioè?
    «Io aiuto una marea di casi umani, persone disperate. Peccati inconfessabili, con me invece sono a loro agio e superano le ansie».

    Esperienze ad Ancona?
    «Una, importante, tuttora in corso. Una bella ragazza, 33 anni, ex speranza dello sport, molto impegnata. E’ sposata, ha un amante, ma le serve altro. Ci vediamo una volta ogni due mesi circa, con me prova giovamento, non la impegna e può tutelare la famiglia».

    In genere come sono le anconetane e le marchigiane?
    «Bacchettone, lavoro poco qui, come al sud. Al nord Italia è un’altra cosa».

    Il suo onorario?
    «Non scendo mai sotto i 500 euro, ma posso andare molto al di sopra. Ovviamente non mi accollo le spese di viaggio».

    Le storie più incredibili?
    «Ho passato una serata con una donna che poi è morta qualche tempo dopo, di malattia. Era stato un regalo fattole dalla figlia. Io non ne sapevo nulla. Un’altra volta mi sono sposato per finta e ogni tanto mi tocca fare la pantomima coi parenti di ‘mia moglie’».

     

    La Gazzetta del Mezzogiorno.it

    Ecco il sito che dà la possibilità di autogestire i propri annunci

      RISORSE CORRELATE
    1. www.gigolo.it

    «Dare la possibilità a tanti professionisti e non di aprire una “vetrina” che offra la possibilità di avere tantissimi contatti da chi desidera trascorrere una serata diversa e trasgressiva». La filosofia che contraddistingue il sito internet www.gigolo.it, ri, è di dare l’opportunità, cioè, a tutti coloro che si cimentano in questo “mestiere” di avere a disposizione uno spazio autogestito, dove inserire i propri annunci, rispondendo personalmente di tutto ciò va ad inserire.

    L’unica condizione che i gestori del sito impongono ad eventuali inserzionisti interessati è quella di attenersi (altrettanto rigorosamente) al decoro delle immagini e dei testi inseriti. E’ un modo, insomma, per farsi pubblicità, per farsi conoscere e, quindi, per accaparrarsi quanta più clientela possibile. E, sicuramente, chi ha avuto l’idea ha davvero colto nel segno, se poi il sito in questione risultata fra i più consultati nell’intero panorama telematico, con circa 500mila visitatori ed oltre 10 milioni di pagine sfogliate (corrispondenti, in gran parte, ai tanti annunci inseriti in rete). Inoltre, inserendo la parola chiave “gigolò” in qualsiasi motore di ricerca, l’home page del sito Gigolo.it è la prima che appare su ben 7 milioni e rotte pagine che si rendono immediatamente disponibili. 

    Ma come si diventa gigolò? Sul web, ci sono anche i consigli degli esperti in materia. Diventare un gigolò può apparire semplice ma non lo è. Una donna è sempre attenta ai dettagli, quindi occorre in primo luogo prepararsi alcune belle foto, anche perchè conta molto il primo impatto. Bisogna poi avere un minimo di disponibilità verso il prossimo e verso le persone che non si conoscono. Avere un incontro con una persona mai incontrata prima, per il gigolò è una cosa eccitante che dà piacere e infonde una carica speciale in ogni incontro. Quel senso di agitazione mista ad eccitazione per la nuova persona che si incontra è, per chi si cimenta in questa “attività”, il sale della vita. 

    C'è poi chi dice che gigolò si nasce e non si diventa. In realtà, chi nasce gigolò, ovvero già portato per questo tipo di incontri, parte avvantaggiato, ma si può anche diventarlo: basta avere cura del proprio aspetto fisico e mentale. Ogni incontro è una novità e la persona che si incontra si aspetta allegria, buon gusto, dolcezza, intelligenza, cultura, raffinatezza, eleganza e... molto altro. [p. p.]

     
    02 MAGGIO 
           
       

    dal sito Corriere del Mezzogiorno.

    Gigolò debuttante: storia di Maximilian,
    napoletano all'esordio tra gli escort

    Incerto anche sulle tariffe e alla ricerca della prima cliente: «Lo faccio per mettere da parte un po' di soldi»

     

    Maximilian (ph. gigolo.it)

    NAPOLI - Maximilian ha venticinque anni, fisico atletico e capelli raccolti in un codino. Se si è alla ricerca di un gigolò giovane e sportivo di provenienza campana, il suo è il primo nome che appare alla voce «cerca» tra gli inserzionisti del sito di accompagnatori www.gigolo.it. Il mestiere di escort maschile - si legge sul web - segna una «rivoluzione epocale» in una società in cui «le donne sono come gli uomini di una volta, si sono invertiti i ruoli».

    ALLE PRIME ARMI - È stato lo stesso Maximilian, unico gigolò pervenuto nella provincia di Napoli, a parlarci di come si entra a far parte del mondo della trasgressione al femminile in cui, a dire il vero, è ancora un novizio. «Mi sono iscritto al sito da meno di un mese - ha raccontato il giovane di Nola - ho voluto provare questa esperienza per crearmi una base economica».

    TIMIDO - Non nasconde un po' di imbarazzo Maximilian, e quasi cerca di giustificarsi dicendo «è per fare un po' di esperienza, per provare. Uno sfizio», sfatando il mito del bello e (im)possibile sfrontato e sicuro di sé. In realtà, il nostro palestrato non ha ancora «accompagnato» nessuna, anche se ha ricevuto qualche telefonata: in questo mestiere, in fondo, è sempre l'uomo a decidere se accettare o meno una cliente.

    LE TARIFFE? DA CONCORDARE - Il gigolò debuttante è un po' insicuro anche sulle tariffe, l'unica certezza è che il prezzo sarà diverso se si tratterà di una cena o di un weekend, in zona o in trasferta. Messo alle strette, accenna a una cifra che va dai 300 ai 500 euro. Di una cosa, comunque, il Maximilian è consapevole: la professione è molto diffusa, ma i suoi colleghi hanno in genere qualche anno più di lui. «In fondo - conclude - io ho altri obiettivi professionali, ma visto che ho la bellezza, la sfrutto per un po'».

    Ilaria Del Prete

    Prestazioni differenziate: dalla prima volta al sexual training

    Ma gigolò si nasce o si diventa? È un modo di essere o una professione come tante? Alexander racconta di aver iniziato su suggerimento di un'amica: «Continuava a ripetermi che ero la persona più adatta a svolgere questo mestiere, per la mia capacità innata di far star bene una donna».
    La stessa predisposizione che sembra aver favorito Igor, che ha iniziato un po’ per gioco e un po’ per curiosità: «Non è stato difficile per me entrare in questo mondo d'intrighi, illusioni, storie particolari. Forse perché ho sempre avuto una buona predisposizione ad ascoltare e sono molto curioso». Secondo lui, le donne non hanno bisogno di sesso «ma di una persona che le ascolti e le faccia sognare per un'ora, una serata, un weekend».
    OPERAZIONE GELOSIA. Ne è convinto anche Roy che, infatti, sul suo sito pubblicizza un ampio range di prestazioni: «Mi fingo un fidanzato o uno spasimante per fare ingelosire l’uomo che interessa alla mia cliente ma mi propongo anche come sexual trainer per chi a letto si sente insicura».
    Ma c'è anche il servizio 'prima esperienza': «Spesso si rivolgono a me donne fra i 25 e 35 anni che hanno mancato l’appuntamento con la prima volta quando era il momento giusto e ora vivono la loro “condizione” con disagio».
    Prestazioni offerte anche da Alexander («Ma non pongo limiti ai miei servizi») e Igor, che trae ispirazione dalle esigenze delle donne che lo contattano: «Mi danno idee nuove, mi aiutano a sondare il mercato e a capire quali sono i loro bisogni, così posso offrire loro ciò che più desiderano».


    Nuovi autori da scoprire: Andrea D’Urso con ‘Just a gigolò’

    Dal Premio Calvino 2013 un altro interessante esordio: le riflessioni dal sapore agrodolce di un cinico gigolò

    Nuovi autori da scoprire: Andrea D’Urso con ‘Just a gigolò’

    Un particolare della copertina di Just a gigolò, esordio di Andrea D'Urso

    Credits: Edizioni e/o

    TAG:  ANDREA D'URSO ESORDIO JUST A GIGOLÒ PREMIO CALVINO

    di Andrea Bressa

    Il Premio Calvino dello scorso anno ci ha regalato un’altra bella sorpresa. Come per la felice opera prima di Domenico Dara,Breve trattato sulle coincidenze (Nutrimenti), tra i finalisti della passata edizione spicca l’esordio del romano Andrea D’Urso, intitolato Just a gigolò , edizioni e/o.

    È una sorta di diario di pensieri e riflessioni, snocciolati dal protagonista e voce narrante Pino, di mestiere, appunto, gigolò. È un ex discreto calciatore che si è dato alla prostituzionecome facile via per una vita agiata. Nella sua narrazione, che talvolta appare disordinata come un’informale chiacchierata, si trova il ritratto di una società sempre più lontana dagli affetti. Nel cinismo mai arrogante, e nell’innocente incapacità di provare sentimenti di Pino, si può leggere il riflesso di quella libertà individualistica sempre più ricercata nella nostra contemporaneità.

    Il titolo originale del romanzo, con il quale venne presentato al Premio, era Nomi, cose, città, proprio come il famoso giochino. Ogni capitolo del libro, in effetti, è titolato con un nome, un sostantivo o un luogo, che diventano i punti di partenza delle riflessioni del protagonista. Si parla delle donne più o meno attempate, belle o brutte, con cui Pino ha avuto a che fare lungo la sua carriera, delle città che ha potuto visitare e di oggetti, sentimenti e situazioni che in qualche modo lo hanno toccato e influenzato. Tra questi sono ricorrenti i ricordi di un’infanzia segnata da un padre violento e una madre assente affettivamente, e una sorella maggiore sopraffatta dalla vita e distrutta dalla droga.

    Pino è un antieroe, apparentemente freddo e incurante di qualsiasi cosa, anche del suo stesso malessere interiore, che traspare soprattutto nei ricordi familiari. Ma è difficile non nutrire un moto di simpatia e di empatia nei suoi confronti. Del resto, Andrea D’Urso ha saputo costruire e raccontare con maestria una versione estremizzata di un’alienazione sentimentale molto diffusa, che in molti hanno provato almeno una volta nella vita. E lo fa strappando anche più di un sorriso al lettore.

     


     

          

    di FEDERICA ANDOLFI
    «CARA, ti regalo un gigolò». Mogli troppo esigenti o mariti poco prestanti? Qualunque sia la risposta, la nuova moda si chiama ‘cuckold’: l’ormai ‘ex’ sesso forte della coppia va in pensione e recluta gentiluomini prestanti e passionali per la sua dolce metà. 
    A CHIARIRCI le idee sul ‘passaggio di testimone’ più in voga negli ultimi tempi sono proprio loro, i gigolò.
    Abbiamo messo su Internet, come parole di ricerca, ‘gigolò’. Ecco spuntare in rete: siti, annunci, foto e listino prezzi. Telefoniamo.
    Scopriamo che molti lavorano sull’intero territorio nazionale. Altri si concentrano nelle zone più vicine alla loro città di residenza. Un risultato comune c’è: lavorano anche a Imola. 
    Anche qui vengono contattati da clienti donne o da mariti ‘generosi’.
    «Più di un mese fa sono stato contattato da una coppia di 40enni di Imola — ci svela Filiberto —. A cercarmi è stato il marito: lui mi ha anche inviato le foto della moglie. Li ho raggiunti a domicilio. Non mi ha sorpreso: la nuova moda è questa».
    FILIBERTO ha 19 anni, ma sul suo sito scrive 21 per non rischiare di essere scartato per la giovane età. È origianario di Faenza. D’estate fa il bagnino. In inverno fa lo steward nelle fiere e ‘nelle mezze stagioni’ fa il gigolò.
    «Ho iniziato a ottobre. Mi piace: mi diverto. Non lo faccio per bisogno economico. Le donne che mi chiamano hanno in media dai 35 ai 48 anni. La più ‘vecchia’ aveva 55 anni. Prendo 80-100 euro a incontro. Non sempre ho rapporti completi con le clienti. Prima, comunque, le seleziono con foto via mail. I miei genitori non sanno niente. Mio fratello, sì».
    DA UNA NUOVA ‘leva’ a un veterano. Roy Dolce, 39 anni, è un gigolò professionista. È sul mercato da 10 anni. E come ‘merce di scambio’ costa caro: per averlo occorre tirare fuori dalle tasche dai 500 ai 2.500 euro. Il moro dagli occhi azzurri, tutto muscoli maceratese d’origine conferma: «I mariti ci usano come regalo per le mogli». Parliamo di Imola. «Fino a qualche settimana fa — racconta — avevo una cliente fissa. L’ho avuta per un anno. Una dottoressa, 45 anni. In generale frequento quella zona tre o quattro volte l’anno. Avrò avuto una ventina di clienti in tutto. In generale, in Emilia Romagna, si lavora bene. Soprattutto a Modena. Senza specificare i confini territoriali ho circa 4 clienti nuove a settimana più quelle fisse. Età? In media dai 19 ai 45. Poi ci sono le eccezioni: c’è una 72enne che mi paga 2.500 euro praticamente solo per cenare con lei. Sì, perché esco con tutti ma vado a letto con chi dico io. Faccio sesso con il 40% delle donne che mi contattano». Infatti Roy è disponibile per scherzi, tattiche di ingelosimento, prove di fedeltà e, ‘udite udite’ anche per prime esperienze. Assurdo: lui si chiamerà pure ‘Dolce’, ma il romanticismo che fine ha fatto?
    E QUELLA crisi che ha creato un’ombra sull’economia nazionale (e non solo)? «La gente rinuncia alla casa ma non a noi — conclude ironicamente Roy — ogni anno i clienti aumentano».
    Tra gli escort al maschile c’è anche Erik Casanova. Il nome è tutto un programma. È originario di Ferrara e ha 35 anni. «Ho una decina di clienti a Imola e zone limitrofe — racconta —. A volte ci diamo appuntamento altrove. Lavoro da un paio d’anni e non mi posso lamentare. Per una serata prendo dagli 800 ai 2.500 euro: dipende dalle spese, dagli spostamenti. Le ‘mie’ donne hanno più o meno dai 40 anni in su. Donne, facoltose, curiose o in carriera. Io le faccio sentire come delle regine e loro mi pagano e mi fanno i regali: orologi, collane, viaggi». Morale della favola: Erik a ottobre scorso è stato a Capoverde, al ritorno a Guadalupa e dulcis in fundo a Capodanno è stato portato, proprio da una cliente imolese, a Cortina.
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    A CHIARIRCI le idee sul ‘passaggio di testimone’ più in voga negli ultimi tempi sono proprio loro, i gigolò.
    Abbiamo messo su Internet, come parole di ricerca, ‘gigolò’. Ecco spuntare in rete: siti, annunci, foto e listino prezzi. Telefoniamo.
    Scopriamo che molti lavorano sull’intero territorio nazionale. Altri si concentrano nelle zone più vicine alla loro città di residenza. Un risultato comune c’è: lavorano anche a Imola. 
    Anche qui vengono contattati da clienti donne o da mariti ‘generosi’.
    «Più di un mese fa sono stato contattato da una coppia di 40enni di Imola — ci svela Filiberto —. A cercarmi è stato il marito: lui mi ha anche inviato le foto della moglie. Li ho raggiunti a domicilio. Non mi ha sorpreso: la nuova moda è questa».
    FILIBERTO ha 19 anni, ma sul suo sito scrive 21 per non rischiare di essere scartato per la giovane età. È origianario di Faenza. D’estate fa il bagnino. In inverno fa lo steward nelle fiere e ‘nelle mezze stagioni’ fa il gigolò.
    «Ho iniziato a ottobre. Mi piace: mi diverto. Non lo faccio per bisogno economico. Le donne che mi chiamano hanno in media dai 35 ai 48 anni. La più ‘vecchia’ aveva 55 anni. Prendo 80-100 euro a incontro. Non sempre ho rapporti completi con le clienti. Prima, comunque, le seleziono con foto via mail. I miei genitori non sanno niente. Mio fratello, sì».
    DA UNA NUOVA ‘leva’ a un veterano. Roy Dolce, 39 anni, è un gigolò professionista. È sul mercato da 10 anni. E come ‘merce di scambio’ costa caro: per averlo occorre tirare fuori dalle tasche dai 500 ai 2.500 euro. Il moro dagli occhi azzurri, tutto muscoli maceratese d’origine conferma: «I mariti ci usano come regalo per le mogli». Parliamo di Imola. «Fino a qualche settimana fa — racconta — avevo una cliente fissa. L’ho avuta per un anno. Una dottoressa, 45 anni. In generale frequento quella zona tre o quattro volte l’anno. Avrò avuto una ventina di clienti in tutto. In generale, in Emilia Romagna, si lavora bene. Soprattutto a Modena. Senza specificare i confini territoriali ho circa 4 clienti nuove a settimana più quelle fisse. Età? In media dai 19 ai 45. Poi ci sono le eccezioni: c’è una 72enne che mi paga 2.500 euro praticamente solo per cenare con lei. Sì, perché esco con tutti ma vado a letto con chi dico io. Faccio sesso con il 40% delle donne che mi contattano». Infatti Roy è disponibile per scherzi, tattiche di ingelosimento, prove di fedeltà e, ‘udite udite’ anche per prime esperienze. Assurdo: lui si chiamerà pure ‘Dolce’, ma il romanticismo che fine ha fatto?
    E QUELLA crisi che ha creato un’ombra sull’economia nazionale (e non solo)? «La gente rinuncia alla casa ma non a noi — conclude ironicamente Roy — ogni anno i clienti aumentano».
    Tra gli escort al maschile c’è anche Erik Casanova. Il nome è tutto un programma. È originario di Ferrara e ha 35 anni. «Ho una decina di clienti a Imola e zone limitrofe — racconta —. A volte ci diamo appuntamento altrove. Lavoro da un paio d’anni e non mi posso lamentare. Per una serata prendo dagli 800 ai 2.500 euro: dipende dalle spese, dagli spostamenti. Le ‘mie’ donne hanno più o meno dai 40 anni in su. Donne, facoltose, curiose o in carriera. Io le faccio sentire come delle regine e loro mi pagano e mi fanno i regali: orologi, collane, viaggi». Morale della favola: Erik a ottobre scorso è stato a Capoverde, al ritorno a Guadalupa e dulcis in fundo a Capodanno è stato portato, proprio da una cliente imolese, a Cortina.
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    FILIBERTO ha 19 anni, ma sul suo sito scrive 21 per non rischiare di essere scartato per la giovane età. È origianario di Faenza. D’estate fa il bagnino. In inverno fa lo steward nelle fiere e ‘nelle mezze stagioni’ fa il gigolò.
    «Ho iniziato a ottobre. Mi piace: mi diverto. Non lo faccio per bisogno economico. Le donne che mi chiamano hanno in media dai 35 ai 48 anni. La più ‘vecchia’ aveva 55 anni. Prendo 80-100 euro a incontro. Non sempre ho rapporti completi con le clienti. Prima, comunque, le seleziono con foto via mail. I miei genitori non sanno niente. Mio fratello, sì».
    DA UNA NUOVA ‘leva’ a un veterano. Roy Dolce, 39 anni, è un gigolò professionista. È sul mercato da 10 anni. E come ‘merce di scambio’ costa caro: per averlo occorre tirare fuori dalle tasche dai 500 ai 2.500 euro. Il moro dagli occhi azzurri, tutto muscoli maceratese d’origine conferma: «I mariti ci usano come regalo per le mogli». Parliamo di Imola. «Fino a qualche settimana fa — racconta — avevo una cliente fissa. L’ho avuta per un anno. Una dottoressa, 45 anni. In generale frequento quella zona tre o quattro volte l’anno. Avrò avuto una ventina di clienti in tutto. In generale, in Emilia Romagna, si lavora bene. Soprattutto a Modena. Senza specificare i confini territoriali ho circa 4 clienti nuove a settimana più quelle fisse. Età? In media dai 19 ai 45. Poi ci sono le eccezioni: c’è una 72enne che mi paga 2.500 euro praticamente solo per cenare con lei. Sì, perché esco con tutti ma vado a letto con chi dico io. Faccio sesso con il 40% delle donne che mi contattano». Infatti Roy è disponibile per scherzi, tattiche di ingelosimento, prove di fedeltà e, ‘udite udite’ anche per prime esperienze. Assurdo: lui si chiamerà pure ‘Dolce’, ma il romanticismo che fine ha fatto?
    E QUELLA crisi che ha creato un’ombra sull’economia nazionale (e non solo)? «La gente rinuncia alla casa ma non a noi — conclude ironicamente Roy — ogni anno i clienti aumentano».
    Tra gli escort al maschile c’è anche Erik Casanova. Il nome è tutto un programma. È originario di Ferrara e ha 35 anni. «Ho una decina di clienti a Imola e zone limitrofe — racconta —. A volte ci diamo appuntamento altrove. Lavoro da un paio d’anni e non mi posso lamentare. Per una serata prendo dagli 800 ai 2.500 euro: dipende dalle spese, dagli spostamenti. Le ‘mie’ donne hanno più o meno dai 40 anni in su. Donne, facoltose, curiose o in carriera. Io le faccio sentire come delle regine e loro mi pagano e mi fanno i regali: orologi, collane, viaggi». Morale della favola: Erik a ottobre scorso è stato a Capoverde, al ritorno a Guadalupa e dulcis in fundo a Capodanno è stato portato, proprio da una cliente imolese, a Cortina.
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    DA UNA NUOVA ‘leva’ a un veterano. Roy Dolce, 39 anni, è un gigolò professionista. È sul mercato da 10 anni. E come ‘merce di scambio’ costa caro: per averlo occorre tirare fuori dalle tasche dai 500 ai 2.500 euro. Il moro dagli occhi azzurri, tutto muscoli maceratese d’origine conferma: «I mariti ci usano come regalo per le mogli». Parliamo di Imola. «Fino a qualche settimana fa — racconta — avevo una cliente fissa. L’ho avuta per un anno. Una dottoressa, 45 anni. In generale frequento quella zona tre o quattro volte l’anno. Avrò avuto una ventina di clienti in tutto. In generale, in Emilia Romagna, si lavora bene. Soprattutto a Modena. Senza specificare i confini territoriali ho circa 4 clienti nuove a settimana più quelle fisse. Età? In media dai 19 ai 45. Poi ci sono le eccezioni: c’è una 72enne che mi paga 2.500 euro praticamente solo per cenare con lei. Sì, perché esco con tutti ma vado a letto con chi dico io. Faccio sesso con il 40% delle donne che mi contattano». Infatti Roy è disponibile per scherzi, tattiche di ingelosimento, prove di fedeltà e, ‘udite udite’ anche per prime esperienze. Assurdo: lui si chiamerà pure ‘Dolce’, ma il romanticismo che fine ha fatto?
    E QUELLA crisi che ha creato un’ombra sull’economia nazionale (e non solo)? «La gente rinuncia alla casa ma non a noi — conclude ironicamente Roy — ogni anno i clienti aumentano».
    Tra gli escort al maschile c’è anche Erik Casanova. Il nome è tutto un programma. È originario di Ferrara e ha 35 anni. «Ho una decina di clienti a Imola e zone limitrofe — racconta —. A volte ci diamo appuntamento altrove. Lavoro da un paio d’anni e non mi posso lamentare. Per una serata prendo dagli 800 ai 2.500 euro: dipende dalle spese, dagli spostamenti. Le ‘mie’ donne hanno più o meno dai 40 anni in su. Donne, facoltose, curiose o in carriera. Io le faccio sentire come delle regine e loro mi pagano e mi fanno i regali: orologi, collane, viaggi». Morale della favola: Erik a ottobre scorso è stato a Capoverde, al ritorno a Guadalupa e dulcis in fundo a Capodanno è stato portato, proprio da una cliente imolese, a Cortina.
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    E QUELLA crisi che ha creato un’ombra sull’economia nazionale (e non solo)? «La gente rinuncia alla casa ma non a noi — conclude ironicamente Roy — ogni anno i clienti aumentano».
    Tra gli escort al maschile c’è anche Erik Casanova. Il nome è tutto un programma. È originario di Ferrara e ha 35 anni. «Ho una decina di clienti a Imola e zone limitrofe — racconta —. A volte ci diamo appuntamento altrove. Lavoro da un paio d’anni e non mi posso lamentare. Per una serata prendo dagli 800 ai 2.500 euro: dipende dalle spese, dagli spostamenti. Le ‘mie’ donne hanno più o meno dai 40 anni in su. Donne, facoltose, curiose o in carriera. Io le faccio sentire come delle regine e loro mi pagano e mi fanno i regali: orologi, collane, viaggi». Morale della favola: Erik a ottobre scorso è stato a Capoverde, al ritorno a Guadalupa e dulcis in fundo a Capodanno è stato portato, proprio da una cliente imolese, a Cortina.
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    ERIK si definisce un ‘rubacuori’: «Accompagno le donne a fare shopping, scrivo loro sms, ascolto le loro paranoie. Instauro con loro relazioni e non rapporti da una serata. Sono tutte carine, potrebbero trovarsi un amante ma, per la privacy, preferiscono me». Anche il Casanova ferrarese ha come clienti coppie: «Mi contattano i mariti. A volte le serate sono in tre. Altre volte mi regalano per il compleanno alla moglie». 
    Chissà se ad accendersi saranno solo le candeline... 
    «CARA, ti regalo un gigolò». Mogli troppo esigenti o mariti poco prestanti? Qualunque sia la risposta, la nuova moda si chiama ‘cuckold’: l’ormai ...
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    Padova. Vuole una vita extralusso:
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    Intervista a Luke: gigolo di professione

    Che significa fare l’escort? Porta dei vantaggi? È solo divertimento o viene vissuto come un lavoro al pari di un public relation, ed esempio. A toglierci qualche dubbio è Luke, 30 anni del Veneto, professione gigolò. Le sue foto sono presenti su decine e decine di siti internet, accompagnate da un vero e proprio curriculum. Che venga considerato – dagli altri – un lavoro o meno, di certo il settore non è in crisi, anzi, il lavoro di gigolo  è in continua ascesa in tutto il territorio italiano. Sarà per l’insoddisfazione che provano le persone, sarà per la voglia di trasgredire, fatto sta che sono sempre di più le donne che si rivolgono ad un escort per passare piacevoli serate in compagni di chi possa ascoltarle, capirle e farle sentire delle regine. Luke si è raccontato, proprio recentemente, al Gazzettino e a quanto pare, anche se non dichiara il suo guadagno, se la cava meglio di molti altri lavoratori «Vivo bene, benissimo – dice Luke - con il mio lavoro. Non dico quando guadagno, perchè è impossibile fare due conti pure sui molti regali che ricevo da certe donne in carriera, da certe professioniste». Si perché da considerare, nella professione del gigolò, ci sono anche i regali che si ricevono dalle signore più facoltose, come ad esempio quindici giorni in Polinesia. Ma chi sono queste donne, perché si rivolgono agli escort. Anche Luke, come gli altri gigolò, non vuole – giustamente, per la privacy - rivelare molto delle sue clienti. Leggiamo però che le donne sono per lo più sulla quarantina e tutte si sentono trascurate, tradite e, forti dell’emancipazione, come gli uomini scelgno il sesso (ma non solo) a pagamento. 


    GRANDE FRATELLO 11/ Un gigolò tra i nuovi concorrenti.

     Guarda il video


    Autunno 2010  Gigolo.it.

    Gigolo.it è in continua crescita, da alcuni giorni è iniziata una massiccia campagna pubblicitaria su varie emittenti radiofoniche italiane, per ascoltare lo spot clicca qui.

    SPOT RADIO


    Gigolo.it, i motivi di un successo.

     PRIMA PAGINA  PRIMA PAGINA  PRIMA PAGINA

    Indagini di mercato indicano che circa il 75/80% dei navigatori della rete, sia Italiani che stranieri, utilizzano i motori di ricerca per trovare siti internet o contenuti. Ho avuto modo di visitare il sito gigolo.it arrivandoci subito da google primo link su vari milioni in prima pagina, addirittura è primo su Yahoo su ben 12.000.000 ( dodici milioni di risultati ) questo mi fa pensare che il sito è molto visitato difatti noto che le immagini proposte cambiano quasi quotidianamente, sintomo che gli inserzionisti ci lavorano davvero con questo strumento.

    APG Net.


    Agosto 2010, sondaggio di costume richiesti i ragazzi a "Noleggio" di Gigolo.it

    Realizzato telefonicamente tra alcuni dei nostri inserzionisti Agosto si sta rivelando un mese "caldo" per il gentil sesso, da quanto rivelato dai ragazzi iscritti al nostro sito, sembra che nel periodo delle ferie "istituzionali" cresca la voglia di evadere e divertirsi da parte delle signore. In particolar modo nelle grandi città, dove sembra che la crisi si sia fatta sentire e molte persone sono rimaste a casa. Avendo molto tempo libero la voglia di divertimento e di uscire dalla routine aumenta considerevolmente, così i ragazzi in questo periodo ci informano che sono aumentati in maniera esponenziale i contatti dal nostro sito.

    Gigolo.it



     Luglio 2010

    "Pubblicata la nuova veste grafica del sito www.gigolo.it"

    Lanciata a luglio 2010 la nuova piattaforma del sito gigolo.it ,  fenomeno italiano in continua crescita sia per quantità di visitatori che per qualità dei suoi inserzionisti e sopratutto per la politica di sobrietà delle immagini proposte. Visitando il sito si nota la facilità di ricerca semplice ed immediata, la gradevolezza della nuova veste grafica, ma Il vero segreto del sito gigolo.it è il posizionamento nella prima pagina con la parola gigolo, in tutti i migliori motori di ricerca, per quanto riguarda la gestione dell'annuncio è facile ed immediata l'iscrizione,per altro gratuita offre la possibilità "Off line" di inserire foto e aggiungere servizi comprendenti i calendari di presenze del gigolo nelle varie città d'Italia. Pubblicare l'annuncio è semplice, basta iscriversi inserendo user ( indirizzo mail ) e password , riceverete direttamente una mail di conferma contenente i dati di accesso. Tramite un pannello di amministrazione  si sceglierà l'abbonamento di 3,6 o 12 mesi, nel frattempo potete provare la piattaforma con tutti i servizi.

    ISCRIVITI ORA


     Dal TG 5 Pubblicato il 23 aprile 2010

    "Mia moglie spende tutto coi gigolo'"

    "Mia moglie spende tutto coi gigolò .


    "La mia vita da gigolò: mi pagano 2mila euro"

    "La mia vita da gigolò : mi pagano 2mila euro"


    Fonte : Rai.tv I cambiamenti delle donne

    in onda domenica 21 febbraio 2010 alle 23.40 

    Un’intensa intervista ad Anna Falchi e il fratello Sauro. In onda domenica 21 febbraio suRaitre, i due raccontano il loro speciale rapporto, un affetto profondo che li lega anche nella vita professionale. Nella penultima puntata dell’appassionante talk show delle Terza Rete, Camila indaga sui cambiamenti delle donne che secondo una recente ricerca americana sembrano essere più emancipate degli uomini, nel lavoro come nel sesso. Se ne discute in studio con la produttrice cinematografica Rita Rusic, l’attore comico Dario Cassini, la stilista Annalisa AdoreRoberto Dolce, in arte Roy, escort e accompagnatore, il professore universitario e scrittore Giuseppe Scaraffia e l’antropologa Sandra Puccini. Protagonista dello spazio dedicato ai racconti di vita fuori dal comune sarà il “graffitaro”Bros, al secolo Daniele Nicolosi, famoso writer milanese e oggi straordinario autore di opere di “arte pubblica”. Il “libero pensatore” di Tatami Michele Dalai, in collegamento da postazioni immaginarie e davvero originali, interviene poi con le sue curiosità da tutto mondo. E ancora spazio all’inchiesta surreale diJerry Polemica alias Maccio Capatonda, con le sue singolari provocazioni che sconfinano nel “politically incorrect”.


    Gigolo' e camboy, ecco come ci si mantiene agli studi

     

    "Mi sento obbligato a guadagnare, ma non mi vergogno a fare questo lavoro", "C'è chi beve e si droga, io mi vendo", "Guadagno in cam e non tolgo tempo allo studio"

    a cura di Matteo Scarlino

    Guadagnare facendo sesso: quale uomo dentro di sé non ha mai sognato farlo? Per Silvio (lo chiameremo così perché ci ha chiesto di non svelare la sua identità) questo sogno è diventato realtà, ma lui, pur non vergognandosi non sembra essere neanche poi così contento. Studia giurisprudenza a Bologna ed è uno dei tanti fuorisede che vivono in città. Da lui ci siamo fatti raccontare cosa significa essere contemporaneamente studente e gigolò.

    Silvio, da quanto tempo svolgi quest'attività e soprattutto come hai cominciato?
    Sono ormai due anni che lo faccio. Sono qui a Bologna da 4 anni: posso permettermi di stare lontano da casa solo a patto di lavorare. Da sempre mi sono rimboccato le maniche. Così ho fatto ed ho cominciato prima come cameriere in un pub del centro e poi come pr per le discoteche della riviera romagnola. Parlando con i colleghi, è venuto fuori che c'era la possibilità di arrotondare facendo da accompagnatore a certe signore. Queste prestazioni extra erano dei veri e propri incontri sessuali con loro.

    Com'è stata la tua prima volta?
    La prima volta avevo 21 anni e lei era una signora marchigiana sulla cinquantina. Fui molto imbarazzato e non fu una cosa semplicissima lasciarmi andare e farlo. Mi colpì molto alla fine ricevere 200 euro sull'unghia.

    Da quanto hai detto comunque tu avevi già un guadagno. Quindi, mi viene da pensare, che il vero motivo che ti ha spinto non fosse economico. E' così?
    Parlando di quest'attività, o lavoro, dico sempre che io non me lo sono cercato ma è stato lui che ha trovato me. Vivere lontano dalla famiglia è difficile, ti senti solo, in colpa per i tuoi che si svenano e ti viene naturale darti una mossa per guadagnare: se qualcuno non prova queste sensazioni significa o che è pieno di soldi oppure che non ha la coscienza. Io ho la fortuna di essere un bel ragazzo, di saperci fare con le donne ed ecco che mi trovo a guadagnare anche facendo sesso.

    Ti senti quindi obbligato dalla tua coscienza a farlo?
    Obbligato? Mi sento obbligato a guadagnare, il che è diverso. Se lo faccio facendo una cosa che piace a me e agli altri non vedo dove sia il problema.

    Quanto tempo vi dedichi giornalmente o settimanalmente?
    Non passo le mie giornate a fare sesso, questo voglio che sia chiaro. Faccio tre, quattro incontri al mese, con clientela scelta e fidata.

    Quanto guadagni?

    Per un incontro non guadagno meno di 150 euro. Lascio a te i calcoli.

    Che tipo di donne cerca sesso a pagamento? Puoi descrivere una tua cliente tipo?
    Dipende dai casi. Se si tratta di donne che mi contattano da internet devo dire che nella maggior parte dei casi si tratta di signore annoiate o mogli abbandonate che vogliono divertirsi per vantarsi con le amiche. Su internet è assai facile poi che ti contattino coppie che vogliono fare cose strane. Di solito in questi casi sparo cifre alte. Nessuno però finora ha mai accettato e se lo avessero fatto non so se sarei stato in grado di proseguire. C'è poi la clientela del passaparola. In questi casi si tratta di donne ricche, in molti casi single. Loro pagano molto di più.

    Immagina di non essere nel 2007, ma nel 1990. Internet quindi non esiste. Credi che svolgeresti lo stesso quest’attività? Oppure avresti trovato un’attività alternativa? In quest’ultimo caso pensi t’avrebbe consentito di guadagnare quanto guadagni ora?
    Beh credo di aver risposto dicendoti come ho cominciato. Forse avrei lavorato meno, ma comunque credo avrei lavorato ugualmente. Fra l'altro poi i miei annunci non sono solo su internet, ma anche sui giornali d'annunci, magari un po' cifrati, tanto chi cerca sa cosa deve cercare...

    Svolgi quest’attività in segreto o qualcuno che ti conosce sa quello che fai?
    Ci sono dei miei amici che sanno, però solo quelli più intimi.

    Sei fiero di te oppure ti senti in qualche modo “sporco”?
    Non mi sento né fiero, né sporco. Non sono ipocrita, ne totalmente disinibito. Probabilmente se avessi qualcuno che mensilmente mi passasse 1000 euro potrei anche dedicarmi completamente agli studi.

    “C'è chi beve, chi si droga. Io mi vendo”
    Gago è un ragazzo che fa il Dams a RomaTre. Il suo sogno è quello di fare il ballerino. Gago mette annunci su internet per vendersi. Ad uno di questi abbiamo risposto noi, fingendoci interessati ad un incontro. Ci siamo scambiati il contatto msn e lui, pensando di interloquire con un cliente ci ha raccontato la sua storia. Eccola, estrapolata dalla conversazione. La raccontiamo come fosse un suo racconto.
    Facevo la Drag Queen in un locale sulla Casilina (a Roma, ndr). E' stato lì che per la prima volta mi hanno offerto dei soldi in cambio di sesso. Io non ho accettato, anche perché in quel periodo stavo con uno: ero innamorato. Poi è successo che lui mi ha lasciato da un giorno all'altro, lasciandomi solo, con un affitto di 900 euro da pagare. Non potevo chiedere soldi ai miei, anche perché mi avrebbero fatto domande su di lui, sul perché se n'era andato etc etc... Loro non sanno che sono gay. E' stato per questo che una sera, subito dopo l'esibizione, sono andato io a cercare la persona che mi aveva offerto i soldi. Grazie a quella sera sono riuscito a pagarmi l'affitto, ma poi sono stato chiuso in casa per settimane a piangere. Poi ho continuato perché stavo male, mi sentivo una merda e mi buttavo sempre più via. Sai, c'è chi si droga, chi beve, chi cade nel silenzio. Io invece mi vendevo, anzi mi vendo”.

    “Guadagno in cam e non tolgo tempo allo studio”
    Il suo indirizzo msn l'abbiamo trovato nei commenti inseriti su studenti.it al nostro articolo sulle cam girl di un anno fa. “Mr. Goccio” (questo il suo nick, ndr) ha scelto di pubblicizzarsi con quello che potremmo chiamare web pushing. D'altronde a lui il web fa guadagnare e la pubblicità, anche quella virale dello spam, è l'anima del commercio. L'abbiamo aggiunto ai nostri contatti msn e lui ci ha accolti chiedendoci subito a cosa eravamo interessati, sparandoci contemporaneamente il relativo tariffario. “Vuoi che mi spogli? Sono 30 euro. Vuoi che mi tocchi? 60 euro. Per cam to cam invece sono 100 euro”. “Ma come pago?”, gli chiediamo. “Puoi scegliere: c'è paypal, la postepay, worldpay. Decidi tu. Per me va bene uguale”. E' a questo punto che decidiamo di rivelare chi siamo e gli chiediamo la possibilità di fare qualche domanda. “Mr. Goccio” accetta dicendoci però di fare presto perché ha dei clienti in attesa.
    Hai molti clienti?
    Dipende dalle serate. Ci sono sere che non riesco neanche a respirare ed altre dove invece non si batte chiodo.
    Quanto guadagni?
    Abbastanza. Le tariffe te le ho dette prima no? Comunque un mese sono arrivato a guadagnare più di 2000 euro: ben più di mio padre.
    Perché lo fai?
    Per i soldi, che domande
    Potresti fare altri lavori anche...
    Io in una serata guadagno quanto miei amici guadagnano in una settimana facendo i camerieri o volantinaggio, sottraendo più tempo allo studio. Io tutto il giorno seguo le lezioni e studio. E la sera mi connetto....


    Tronisti gigolò? 500 euro a notte

    Lucinda George» Domenica 11 Gennaio alle ore 19:01

    Neanche male come cifra, visto che una squillo media con appartamento nella mia città chiede 500 euro a notte. Se pensate che passerete la serata con un tronista.… Ecco quello che è uscito fuori in questi giorni. Maria De Filippi potrebbe anche morire di infarto dopo questa rivelazione..

    un gigolò romano che sulle pagine di ‘Vanity Fair’ si lamenta dell’agguerrita lotta “all’ultima cliente” che ultimamente si è scatenata nel suo particolare settore. Lui chiede duecento euro ad incontro ma c’è chi, grazie alla notorietà raggiunta, può permettersi cifre ben più alte: “Adesso vanno di moda i tronisti. Chiedono fino a cinquecento euro per notte”.(leggo.it)

    Chiediamo spiegazioni… il regolamento non impediva altri lavori??? Se il futuro è la prostituzione, prendetevi un bel diploma e lasciate perdere Uomini e donne…Secondo voi chi è che si fa pagare per sesso? Attendo chi ne sa più di me.

    UPDATEOVVIAMENTE la foto è indicativa, basta leggere l’articolo da cui è tratto, in cui non si parla di Cristian Galella. Cristian è pur sempre un tronista (ex) molto conosciuto, quindi la sua foto è stata messa solo per questo motivo. Quindi la foto è di repertorio!


    Mike Tyson diventa uno gigolò

    Tratto da hai sentito ?


    Smessi i panni, o i guantoni, del pugile inferocito che strappa a morsi pezzi di orecchio altrui, Mike Tyson ha dovuto decidere cosa fare della sua vita. Dal momento che non ha messo un soldo da parte, il pugile ha dovuto inventarsi un nuovo lavoro. E sapete quale si è scelto? Quello di gigolò in un bordello di lusso nel Nevada.






     


     Corriere della Sera ; Dal film alla realtà: donne mature alla ricerca di sesso a pagamento .

    "Cliente" racconta la storia di una borghese di mezza età alla ricerca continua di gigolò

    Dal film alla realtà: donne mature
    alla ricerca di sesso a pagamento

    Anche in Italia si sta diffondendo l'offerta di giovani accompagnatori, soprattutto su Internet.

     PARIGI - Sono passati quasi 30 anni dall'uscita di "American Gigolo", pellicola che lanciò Richard Gere nello star-system hollywoodiano e che per primo raccontò apertamente la storia di signore alla ricerca di sesso a pagamento. A distanza di tre decenni "l'accompagnatore di donne" è ormai un mestiere consolidato in tutto l'Occidente e sta vivendo un vero e proprio boom in Francia. Proprio in questi giorni sta riscuotendo un grande successo nelle sale cinematografiche francesi "Cliente", storia di una borghese di mezza età che combatte la solitudine e la noia del quotidiano frequentando abitualmente giovani e prestanti gigolò d'Oltrealpe

    INTERNET E SESSO - La pellicola, adattamento dell'omonimo successo letterario di Josiane Balasko (ha venduto solo in Francia circa 200.000 copie), è stata apprezzata dai francesi perché narra le emozioni e le sensazioni vissute da tante donne mature transalpine: Judith la protagonista del film, interpretata da Nathalie Baye, una delle attrici francesi più famose, è infatti una signora di 51 anni che ha un ottimo lavoro in televisione, ma ha alle spalle il fallimento del suo matrimonio e una vita ormai priva di affetti. Il suo unico passatempo è fare sesso a pagamento con uomini molto più giovani di lei. Judith scoprirà il mondo dei gigolò grazie a internet e si legherà morbosamente a Marco di cui diventerà una cliente fissa: quest'ultimo è sposato con una parrucchiera e vende il suo corpo per pagarsi il mutuo e offrire una dignitosa vita alla sua famiglia allargata

    LE DIFFICOLTA’ DELLE DONNE MATURE - La scrittrice Balasko, che ha anche diretto il film, ha spiegato alla stampa francese di aver voluto raccontare una storia diversa da quelle stile "Pretty Woman", la celebre favola cinematografica in cui un ricco uomo d'affari, anche in questo caso interpretato da Richard Gere, s'innamora della dolce e sensuale prostituta Julia Roberts: «La prostituzione è di solito considerata qualcosa che interessa solo agli uomini» sostiene la scrittrice. «Io invece voglio mostrare quanto sia comune oggi in Francia il fenomeno delle donne-clienti alla ricerca di giovani accompagnatori». Secondo la Balasko la maggior parte delle donne che cerca sesso a pagamento ha un’eta’ tra i 40 e i 60 anni. Quasi tutte con un divorzio alle spalle, hanno grandi difficoltà a costruire nuovi rapporti sentimentali: «A differenza degli uomini, tante donne non possono ricostrure facilmente la loro vita e sicuramente non possono avere altri figli. Hanno un’unica alternativa: darsi allo shopping sfrenato o iniziare un'anomala relazione sentimentale».

    I GIGOLO’ IN ITALIA - Il recente boom di donne alla ricerca di prestanti gigolò non è solo un fenomeno transalpino. Basta collegarsi a Internet e si scopriranno numerosi siti italiani che propongono accompagnatori per signore di tutte le età. UIno di questi presenta le foto di decine di accompagnatori e i loro numeri di cellulare. Tra questi vi è Andrea, un muscoloso trentottenne, che dichiara di essere un "ex attore e modello nazionale" e si definisce "un riservato e raffinato avventuriero". Nel suo annuncio letto su www.gigolo.it afferma che vive in un paese dell’Italia settentrionale, ma è disposto a raggiungere ovunque le sue clienti. Inoltre è «disponibile anche come spogliarellista integrale per feste private». Secondo un recente studio condotto dall'associazione Donne e qualità della vita, coordinato dalla sessuloga Serenella Salomoni su un campione di 1500 donne, una su quattro ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto fisico e due su dieci (quasi il 20% delle intervistate) ha realmente pagato un accompagnatore per ottenere una prestazione sessuale. Infine nei sogni delle italiane i veri gigolò non sono nè gli attori di Hollywood nè i più famosi calciatori nostrani: la ricerca conferma che i più desiderati sono i vip della tv per i quali una su tre delle donne intervistate sarebbe pronta a sborsare fino a 5000 euro per una calda notte d'amore.

     

    Francesco Tortora


    Articolo tratto da

    GIOIA a cura di Erica Arosio.

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    Scusi , facciamo l'amore ?

    "Devi mettere lei in primo piano"."Devi essere dolce e protettivo". "E Attenzione ai preliminari ! " A parlare non è uno. Spirito illuminato sulla via della saggezza amorosa. Ma uno Gigolò. Il cinema e la cronaca ne stanno rilanciando il ruolo. Noi ne abbiamo conosciuto uno.

    Basta mettersi davanti al computer e cliccare. escort , accompagnatore oppure gigolò. O pensando al buon vecchio Richard Gere , Gigolò .Sullo schermo ne appaiono a decine. Maschi di bell' aspetto ( ci mancherebbe altro ) , giovani ma non giovanissimi , quasi tutti palestrati. E poi , tutti , troppo : muscolosi , troppo gel sui capelli. Più che il Gigolò molto ricordano i personaggi che popolano la televisione: il concorrente del grande fratello , il ragazzotto in costume che corre sulla spiaggia dell'isola dei famosi , l'ultimo spavaldo tronista della De Filippi. Contattarli non sembra difficile. Ci sono numeri di telefono , ci sono mail. Insomma , non c'è che l'imbarazzo della scelta. Alcuni si sono anche "consociati" in un sito tutto loro : WWW.GIGOLO.IT . CON SCHEDE ACCURATE E FOTO AD ANTICIPARE QUELLO CHE SI POTRA' POI TOCCARE CON MANO. Il tabù non sembra più stare nelle specialità offerte ( descritte accuratamente ) o nelle varie misure ( più o meno esplicitate ) , ma solo nel vil denaro : quanto costino lo si viene a sapere solo al momento dell'incontro. Oggi lo Gigolò vive un nuovo momento di "Gloria": al cinema , visto che è protagonista di la Cliente film di Josiane Balasko , presentato al festival del cinema di Roma , nella cronaca con la vicenda dell'ereditiera tedesca Susanne Klatten , lady BMW , che ricattata dall'avventuriero Helg Sgarbi , suo amante a pagamento , gli ha dato quasi 8 milioni di euro. anche il mondo del gossip è stato toccato da questa moda , perche il quarto marito di Ivana Trump , Rossano Rubicondi , finito anche nell'isola dei famosi non fa mistero di quella che è stata un tempo la sua professione. E quindi anche noi ne cerchiamo uno. E lo troviamo. Su internet. Si chiama Andrea , ha 38 anni e vivo in quello che lui definisce " Il ricco nord est" , dove , spiega , << è facile trovare tanti bei posti lussuosi e tranquilli dove portare una donna>>. E farla felice. Al bisogno , aggiungi , non esita a spostarsi. Basta coprire le spese. E il disturbo. Andrea è belloccio , moro , palestrato . Molto gentile , con una dolcezza accentuata dalla cadenza Veneta. Abituato dal mestiere cerca subito un approccio morbido e seduttivo. Davvero le donne la chiamano ? Certo : 2 , 3 telefonate al giorno ( dal www.gigolo.it ) .Tutte a buon fine ? c'è anche chi si limita a chiedere , chi è timida , chi è solo curiosa. Ma nel 50% dei casi però ci si incontra. Che cosa chiedono le signore ? Il senso ultimo è "quello". Ma ci si può arrivare in tanti modi e più o meno velocemente. Si può chiacchierare , andare a cena . Si può fare un week end o un viaggio, può capitare di tutto. Uno solo il punto fisso : tu devi essere speciale. Domanda , speciale ? che cosa vuol dire ? non devi essere palloso come i loro mariti , se li hanno , e devi dare prestazioni di alto livello. In tutti i sensi. credo di avere capito. Ma le chiedo ugualmente di essere preciso. Devi ascoltare , devi mettere lei , la donna , in primo piano . Devi essere dolce e protettivo. Devi prestare grande attenzione ai preliminari. Che devono essere lunghissimi. Preliminare è tutto : l'atmosfera della cena , una sensualità avvolgente e diffusa. I massaggi , che so fare benissimo. Nulla deve essere sbrigativo e poi tanta , tanta attenzione , sopratutto alle sfumature. Infine : far bene l'amore. Devo spiegarlo ? no , va bene cosi. O però un'altra curiosità : ma a lei poi piace ? Se mi piace la cliente , si , piace anche a me. Ma trattandosi di lavoro e essendo un professionista , non dico di no a nessuno. Salvo poi praticare prezzi differenti. Insomma , applica un tariffario politico ? si , ma non ne faccio un questione di bellezza ne di età : guardo la simpatia e all'intesa. Se la donna è aggressiva , antipatica , sgradevole o stupida , pedante , noiosa o presuntuosa , allora c'è il supplemento : alzo il prezzo. Se è simpatica ci si mette d'accordo.


    Il Messaggero di Martedì 7 Ottobre.

    Martedì 07 Ottobre 2008 di ELENA CASTAGNI ROMA

    Antonella aveva 55 anni, un ottimo lavoro come pr e una famiglia di quelle che fanno invidia ai più: marito affettuoso, due figli grandi - 26 e 23 anni - e un giro di amicizie che non lasciavano scoperto neanche un buco di solitudine. Poi è successo che Antonella è andata a Cuba, ha incontrato un ragazzo dell’età di suo figlio, un ballerino assai aitante, e con lui ha intrecciato una relazione. Credeva fosse facile da gestire, lui, un uomo in vendita. Lei poteva andare e tornare, prendere il sole dei Caraibi e la nebbia di Milano, la passione e gli affetti. Ma non è andata così. Il ballerino cubano costava sempre di più, Antonella si è indebitata per farlo venire in Italia, si è separata dal marito, non vede più gli amici. Oggi l’uomo in vendita è ancora più caro: ha una compagna giovane e attraente e per passare una sera con la donna d’età chiede un prezzo assai salato. E’ andata meglio a Cristina, cinquantenne di Torino, lei almeno il gigolò lo ha trovato in Italia, a quattro ore di treno da casa. Da diciotto anni, una volta al mese attraversa la Pianura Padana per cedere a una notte in laguna. Marito e figli non sanno niente, non ha di che vergognarsi ai loro occhi, le lettere d’amore al gigolò le scrive di nascosto, e non teme che la corrispondenza venga intercettata: lei sta attenta, lui non risponde mai. Uomini in vendita, donne che comprano una serata di chiacchiere, a volte di tenerezza, altre di amore. Un fenomeno che cresce anche nel nostro paese, di pari passo con l’emancipazione femminile, ma che dell’emancipazione proprio non fa parte. Un’idea sul successo degli uomini in vendita la fornisce uno studio dell’associazione Donne e qualità della vita: su 1500 donne, una su quattro ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto fisico e due su dieci sono passate ai fatti. Più dettagliato il racconto dell’organizzatore del sito “gigolò.it”, un portale nato lo scorso giugno e che al momento raccoglie 120 iscritti, tutti tra i 30 e i 45 anni, bellocci, molto curati e “visitati” da 500 persone al giorno, con punte di 700 il lunedì e il martedì, quando le signore tornano al lavoro, e dall’ufficio non corrono il rischio di essere intercettate da marito e figli. All’interno del sito, una foto che mostra l’avvenenza, un autoritratto - qualche frase che descrive personalità sempre molto sensibili e disposte ad ascoltare - poi un numero di telefono. Secondo l’organizzatore le telefonate sono molte, ma all’appuntamento arriva solo una risicata percentuale. Comunque anche il gigolò meno gettonato riesce a farsi una serata abbastanza spesso. E per serata non si intende per forza un rapporto sessuale, ma quanto la signora in questione chiede, che può andare da un semplice aperitivo, a una notte intera con tanto di sfoghi sulle amarezze della vita perché il pagare consente anche questo. Il prezzo va da un minimo di 250 euro a un massimo che varia a seconda delle situazioni, ma una cinquantenne che richiede uno spostamento da parte del gigolò non se la cava con meno di 800 euro. E le clienti non mancano. Spiega Emmanuele Jannini, sessuologo, che i gigolò hanno successo perché riproducono la nascita di una relazione: parlano, ascoltano, seducono. «Le donne non hanno bisogno di pagare un uomo per una notte di sesso: se vogliono riescono ad averla a qualunque età, purché scelgano una persona che abbia le loro stesse caratteristiche sociali e culturali. No, le donne pagano un gigolò perché vogliono sentirsi sedotte. Non a caso questi ragazzi sono colti, sanno ascoltare, hanno una spiccata sensibilità, altrimenti come farebbero a sopportare situazioni drammatiche, donne che si rivolgono a loro per rispondere a un affronto subito, a un fallimento matrimoniale, a un tradimento che le ha ferite in profondità». Eppure parlando con i diretti interessati, le donne che pagano sono signore sicure di sè, con parecchi soldi e voglia di compagnia. Un esempio per tutte: Nadia, una cinquantenne di Torino, un’imprenditrice single che il mese scorso si è voluta regalare una crociera in Grecia in compagnia di un ragazzo di 38 anni. Il tutto le è costato il viaggio per due più cinquemila euro per il gigolò. E probabilmente pagare così tanto non le ha procurato fastidio, anzi, se ha ragione Jannini, dovrebbe averle dato piacere perché, dice il sessuologo, «c’è il fascino del pagare, che è un simulacro, una rappresentazione del potere di per sé eccitante». Il gigolò del viaggio è uno dei più gettonati del sito. Si chiama Andrea, vive a Venezia. Un passato da modello e da spogliarellista, un livello culturale non indifferente, nozioni universitarie di psicologia, la passione per la lirica, un corpo muscoloso meticolosamente curato - manicure e parrucchiere per signora ogni due settimane. Dice di vestirsi in modo originale: jeans, camicie «assolutamente senza cravatta», giacche belle, scarpe che non costano mai meno di 250 euro e «rigorosamente poco usate». Questo uomo dal linguaggio appropriato, leggermente strafottente, si vende da dieci anni, ha un suo “tabellino prezzi” che facilmente sale sopra gli 800 euro «se una donna è negli anta, noiosa o arrogante». Dice di «premiare le giovani, quelle al primo stipendio che vogliono il gigolò solo per un’esperienza di sesso senza complicazioni». Andrea racconta la sua vita ostentando grande compiacimento, la carica di accenti estetici quasi fosse un remake di “American gigolò”, tutta vita tra gli alberghi di lusso di Venezia, da cui si allontana a notte fonda «perché io con una donna ci esco, ci parlo, ci faccio l’amore, ma non ci dormo, a meno che non paghi anche per quello». Ma se si scava si scopre che dietro l’uomo in vendita c’è un movente fatto di solitudine e paura. «Il gigolò è convinto di fare un mestiere sociale - spiega la psicologa clinica Maria Malucelli - e lo sceglie assecondando, anche se non consapevolmente, un vizio patologico per cui depriva il comportamento sessuale dell’aspetto emotivo e sentimentale. E’ un circolo vizioso: si priva del lato affettivo e nella sua mente trasforma l’amore fisico in un servizio a vantaggio degli altri, non crede mai di fare del male alle donne che incontra per lavoro. Non a caso cura particolarmente tutte le fasi del corteggiamento, è un adulatore, è molto gratificante per la donna che lo paga, o almeno crede di esserlo. In realtà sta solo creando un adattamento al fatto di non saper vivere una straziante debolezza affettiva». Ma sul servizio sociale di un gigolò ci sarebbe molto da ridire. Ne sa qualcosa Ambra, una ragazza intelligente, non brutta ma piena di complessi tanto da essere arrivata a 28 anni senza avere rapporti completi. Voleva, a ragione, trovare un ragazzo con cui valesse la pena stare. Solo che quelli che incontrava, spaventati dalla sua castità, scappavano a gambe levate. E’ allora che Ambra ha deciso di contattare un gigolò. All’inizio è stata una gran festa, si è sentita una donna libera, ma l’illusione è durata poco: oggi Ambra ha 35 anni, non ha ancora trovato un ragazzo disposto a stare con lei e si sente triste e confusa. La cura dell’uomo in vendita forse funziona solo nei film.


    Sondaggio a cura della sessuologa Serenella Salomoni .

    Fino a qualche anno fa era ancora un tabù: oggi l’amore a pagamento è una vera e propria moda che dilaga tra le esponenti del gentil sesso, ben due su dieci. E anche le più ricche non si accontenterebbero di un prostituto qualunque, bensì aspirerebbero a gigolò famosi a “pagamento” (ammesso che fossero disponibili) come Massimo Giletti, Tiberio Timperi e Stefano Bettarini.Complici le potenzialità di internet, che consente di entrare facilmente in contatto con escort e accompagnatori anche a donne che prima non l’avrebbero mai fatto. Ad analizzare il fenomeno ha provveduto l’associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, che, partendo dal boom di siti web dedicati alla compravendita del sesso, ha studiato le ultime evoluzioni del trend interrogando sull’argomento un panel di 1500 donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni. Risultato: ben 1 donna su 4 (37% del campione) ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto, quasi 2 su 10 (il 19% delle intervistate) si sono tolte concretamente questo sfizio, e nel nostro Paese, dove l’idolatria verso il tubo catodico la fa da sovrana, ben una su tre sarebbe disposta a pagare fino a 5.000 euro per una notte di passione con un vip tv, Massimo Giletti in testa (28%). E’ un proliferare di siti che si rivolgono a donne di varia età e che propongono una carrellata di profili maschili per tutte le cifre e tutte le prestazioni, per un totale, ha stimato l’Associazione, di 300.000 donne al giorno in contatto e oltre 8.000 transazioni portate a buon fine. Tra i siti più cliccati figura www.gigolo.it , che ha avviato la produzione e la commercializzazione di magliette con l’omonimo brand.

     Altri articoli e libri che parlano del mondo dei gigolò:

    Blog Sfere - Giulio Perrone Editore Diario di un Gigolò - Film la Vita di un Gigolò - Gigolò in doppio petto di Manuela Mazzi - Giornale Il CentroBlog Pink Articolo dal titolo "Oggi mi compro un gigolò: sempre più donne cercano un'avventura a pagamento"

    Gigolo.it : i link sopra elencati sono dei collegamenti a siti internet che parlano del mondo degli accompagnatori e Gigolò , il nostro sito non è responsabile dei contenuti o delle eventuali variazioni degli stessi.

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